Marco Castiello disegna Mira + intervista
Vi ripropongo all’interno del sito Project Mira, l’intervista, fatta qualche tempo fa, al fumettista Marco Castiello, un ragazzo con un’esperienza alle spalle di 10 anni e che è balzato agli occhi di un numero maggiore di lettori, grazie al progetto “Secret Invasion front line” per la Marvel. Vi lascio alla lettura dell’intervista che racconta i passi di Marco fino ad oggi.
Ciao Marco, grazie per aver accettato di rispondere alle domande di cartoonMag.
1-Per chi non conosce il fumettista Marco Castiello…ti presenti ai lettori?
Ciao a tutti, sono Marco, ho 27 anni e faccio questo lavoro da almeno una decina di anni. Ho cominciato a muovere i primi passi come fumettista con lo GG Studio, una giovane editrice napoletana con la quale ancora oggi collaboro. Le serie che sto portando avanti con questo studio sono “P’n'P”, una serie pulp ambientata negli anni ’70 e “Killer Loop”, un fumetto ambientato durante la Prima Guerra Mondiale.
Ho lavorato inoltre per la Marvel Comics, curando le matite della prestigiosa serie Secret Invasion Front Line, su sceneggiatura di Brian Reed e con i colori dell’immancabile Barbara Ciardo.
Ho anche altri progetti in cantiere e spero quanto prima di poter rivelare dettagli in merito.
2-Quando hai iniziato a disegnare e a cosa ti ispiravi?
Bella domanda. Ho iniziato a disegnare sin da bambino. Ho cominciato prestissimo a copiare e ricopiare tutti i fumetti che mi trovavo davanti, dai primi numeri di Spider-Man a Topolino. Trascorrevo intere giornate a cercare di riprodurre il fascino di quelle figure tracciate dai grandi maestri del fumetto.
Ho avuto molti autori che mi hanno influenzato nel corso della mia carriera, ma quelli piu importanti per la mia crescita artistica sono stati (e ne cito solamente alcuni): Jim Lee, Travis Charest, Leinil Yu, non disdegnando assolutamente i grandi maestri nostrani come Ferdinando Tacconi, Nicola Mari, Bruno Brindisi e tantissimi altri.
3-Ci racconti un pò la tua gavetta fino ad oggi?
Finito il Liceo Scientifico mi sono subito iscritto all’Accademia di Belle Arti di Napoli laureandomi in scenografia con il massimo dei voti. Contemporaneamente ho frequentato per tre anni la Scuola Italiana di Comix di Napoli dove appunto ho conosciuto Giuliano Monni, l’attuale coordinatore dello GG Studio e Barbara Ciardo. Insieme, quattro anni fa, gettammo le basi per cercare di creare qualcosa che potesse essere col tempo un punto di riferimento nel settore dell’entertainment in Italia e la nostra sfida continua ancora oggi!
4-C.B. Cebulsky dopo un lavoro di ricerca nuovi artists è giunto alla lista finale e Marco Castiello è 1 dei 12 italiani fra i vincitori di Chesterquest, insieme fra gli altri a Vincenzo Cucca che rilancerà “SHE HULK”. Parlaci del tuo lavoro americano “Secret Invasion Front Line” raccontaci l’emozione di aver ricevuto una notizia del genere e quali sono i ritmi lavorativi di consegna tavole rispetto a quelli italiani?
Ho fatto il colloquio con C.B. alla fiera del fumetto di Mantova e subito mi comiunic˜ che al mio ritorno a Napoli mi sarei dovuto aspettare sue notizie e così fu. Appena seppi che ero stato selezionato fra i vincitori del contest, la cosa mi riemp“ di gioia e tale era l’emozione che quel giorno non riuscivo nemmeno a mantenere la matita!
Poco dopo mi contatt˜ l’editor Tom Brevoort, proponendomi di disegnare Secret Invasion: Front Line, e avanzando la richiesta di avere ai colori la mia collega di sempre, Barbara, appunto. La notizia mi rese due volte felice anche perch insieme abbiamo potuto meglio gestire le folli scadenze che erano programmate per la miniserie.
I ritmi lavorativi sono pazzeschi, i layouts, le matite e i colori passano diverse fasi di approvazione, c’ un monitoraggio costante. Pensare che tale modus operandi viene adottato per ogni singola testata della Marvel mi fa rendere conto di quanto siano giuste le scadenze cos“ striminzite che vengono imposte.
In Italia diverso a seconda dell’editore per cui lavori ovviamente, ma tutto sommato la richiesta sempre la stessa, pi tavole, pi qualitˆ e sempre meno tempo!
5-Un consiglio ai ragazzi che tentano la via del fumettista…cosa fare e cosa non fare quando si presentano i propri lavori in fiera?
Non facile ritagliarsi il proprio spazio in questo settore, l’unica cosa da fare non dare per scontato mai niente. Cercate di arricchire il vostro bagaglio visivo pi che potete, limitarsi a studiare il solo linguaggio del fumetto pu˜ chiudervi molte altre strade che possono essere altrettanto appaganti. Le fiere sono un ottimo momento per far vedere il proprio portfolio agli addetti ai lavori (dipende anche dalle fiere ovviamente), ma in linea di massima limitatevi a essere educati e di bella presenza, tutto il resto lo farˆ il lavoro che avete presentato!
6-Cosa ne pensi delle fiere del fumetto in Italia? Cosa Cambieresti?
Le fiere in Italia sono un ottimo momento per ritrovarsi con vecchi amici del settore, incontrare il pubblico da vicino e promuovere le nuove proposte editoriali. pPurtroppo manca un serio momento di interscambio tra autori ed editori, uno spazio riservato in cui i professionisti del settore possano scambiarsi idee, contatti e proposte di lavoro!
Si dovrebbe tendere a quella che per me resta la migliore fiera al mondo in questo senso, quella di Angoulme.
7-Quali fumetti legge Marco Castiello?
Forse non tutti sanno che oltre che disegnatore di fumetti sono anche un vero nerd professionista.
Leggo tutto ciò che mi incuriosisce, seguo quasi tutta la produzione americana, molto manga e molti fumetti italiani, nonch varie etichette indipendenti. Per fare qualche nome e farvi rendere conto di quanto sia onnivoro: Ultimates, New Avengers,Vagabond, tutti i lavori di Go Nagai, Julia, Brendon e Tex.
8-Immancabile la domanda…progetti futuri?
Purtropo per quanto abbia cercato di non essere banale e scontato nelle risposte di questa intervista, su questa domanda non posso fare a meno di esserlo, rispondendo con il solito: per il momento non posso rivelare nulla!
-Chiedo anche a Marco Castiello, come ad altri suoi colleghi intervistati, di regalarci una propria versione della nostra mascotte Mira.
Intervista di Angelo Di Pino

