L’idea era quella di mostrare il personaggio Mira, protagonista del progetto, in carne e ossa. Ma chi poteva interpretare tale personaggio? Chiesi a Giorgia Cosplay di entrare nei panni della Cacciatrice di Taglie. Come potrete vedere il risultato finale è strepitoso. Ma non ci siamo fermati al solo servizio fotografico. Avrei voluto per il progetto anche una “sigla di apertura” e grazie alla splendida Giorgia siamo riusciti a realizzare anche questo. Ma del video ne parlerò meglio più avanti, essendo coinvolti in esso anche altri elementi.

Prima di Passare al servizio fotografico di Giorgia Cosplay, vi ripropongo l’intervista fatta qualche tempo fa alla cosplayer più nota d’Italia…

Intervista a Giogia Vecchini

Non ha bisogno di troppe presentazioni, ma per chi non la conoscesse ancora, Giorgia Vecchini detta anche Giorgia Cosplay è ad oggi la piu’ nota cosplayer italiana; conosciuta non solo in Europa, ma anche in Giappone dove nel 2005 ha vinto il WCS,la gara piu’ importante al mondo di cosplay. Potrei adesso descrivere la sua professionalità, il suo fascino, la sua disponibilità verso il pubblico che la ama…

…ma rischierei di far sembrare il tutto una luuunga sviolinata. Concedetemi però una cosa, ho conosciuto personalmente Giorgia nei giorni della Fiera di Lucca Comics ‘07, abbiamo lavorato per qualche giorno fianco a fianco allo stesso stand e vi assicuro che è una ragazza straordinariamente simpatica.

Ciao Giorgia e grazie per aver accettato l’intervista per cartoonMag

1. Domanda di rito. Chi è Giorgia Vecchini?

Giorgia è una ragazza di Verona, con una passione fortissima per l’animazione, giapponese nella fattispecie,in tutte le sue forme.
Questa passione l’ha portata , concretizzandosi nel cosplay, molto molto lontano in giro per il mondo, ad incontrare alcuni dei mostri sacri che hanno creato questo magico mondo, a sperimentare sempre qualcosa di nuovo a contatto con realtà diverse. Il Teatro,il canto, la recitazione, il cinema, gli anni 80, Battiato, Hello Kitty, Harry Potter e il colore viola sono le sue passioni/ossessioni.

2. Come e quando nasce la tua passione per il cosplay?E qual è stato il tuo
primo costume?

Il mio primo cosplay risale al lontano 1997, quasi 10 anni di onorata carriera ( ormai sono vicina al pensionamento XD).Iniziai per caso, era il momento del successo strepitoso dell’anime SailorMoon e decisi di interpretare la mia guerriera preferita, Sailor Mars, così per gioco, assieme alla mia migliore amica che tutt’ora è la webmistress del mio sito. Da allora non andare ad una fiera in costume divenne una vera sofferenza: ero entrata nel tunnel*_*

Eravamo davvero in pochi allora a girare per le fiere nei panni dei nostri personaggi preferiti, e nemmeno sapevamo che questo hobby fosse già stato codificato come “cosplay” e che in Giappone, sua patria d’origine, fosse una pratica dilagante già a partire dai primi anni novanta. In realtà, siccome alla manifestazione di fumetti e animazione per eccellenza che è Lucca Comics, era pratica usuale per i ragazzi dediti ai vari Giochi di Ruolo vestirsi come i loro personaggi, anche noi amanti dell’animazione e dei manga pian piano abbiamo iniziato a presentarci con i nostri personalissimi costumi, in cosplay appunto. Quello che era nato per essere un approccio divertente con cui girare assieme ad altri amici per queste convention è diventato col passare del tempo uno dei miei hobby principali.

3. Chi collabora con te per la costruzione del personaggio in tutte le sue
parti?

Per la parte sartoriale ho un valido aiuto da mia madre, che è davvero bravissima.Ci consultiamo , scegliamo insieme le stoffe, decidiamo come realizzare il modello e tutto il resto. Mio padre invece, fabbro e falegname, mi aiuta con al realizzazione al grezzo degli accessori. Siamo un buon team!

4. La tua notorietà influenza la scelta dei tuoi personaggi?

Diciamo che quando arrivi a un certo livello , le persone si aspettano da te anche costumi di un certo livello. Personalmente porto avanti una filosofia molto semplice: faccio costumi e interpreto personaggi che fisicamente mi si adattino e che mi piacciono, e anche se non sono particolarmente elaborati li realizzo con cura maniacale,
perché è lì che si vede la differenza. Un esempio concreto : il costume di Karen la principessa sirena della perla viola, che sembra uno straccetto bianco con delle rushes, mi è costato tra stoffa e accessori circa 200 €.
Si poteva tuttavia confezionare anche con una cifra approssimativa di 15 €. Penso di aver chiarito il concetto.

5. Quali sono i segreti di un buon cosplay?E secondo te è l’ambiente che si crea alle fiere ad incentivare il fenomeno?

Non ho la formula magica temo, ma posso dirvi come mi organizzo io. Gli step sono sostanzialmente i seguenti :

1) Personaggi che mi hanno particolarmente colpito, personaggi che trovo accattivanti, personaggi che trovo molto somiglianti specie dal punto di vista fisico e personaggi di cui si parla di realizzare un gruppo con colleghi/e, vengono archiviati in un faldone dal titolo “Projects” ( attualmente ne conta piu di un centinaio tanto per rendere l’idea..)

2) Al momento della scelta esamino i fattori : tempo, risorse economiche, fattibilità, e, se all’aperto, periodo climatico della fiera e spazi assegnati

3) Quindi mi procuro i l materiale necessario ( spesso a dire il vero già ce l’ho in casa perchè ogni volta che mi capita di trovare merce interessante, sian essi stoffa o accessori, li acquisto in previsione di un fantomatico utilizzo futuro) e stendo un progetto di realizzazione, facendo schizzi e stilando un ordine di esecuzione

Una volta realizzato il costume, indossandolo ,con un’immagine innanzi provo il make up e l’acconciatura, segnandomi una sorta di check-list a parte di tutto ciò che mi potrebbe servire in seguito ( alla fiera ad esempio) per reindossarlo alla perfezione

Di certo il vedere cosplay in azione alle varie manifestazioni suscita in chi ha una simile passione a livello latente, la curiosità e i desideri di cimentarsi in un costume prima o poi. Oppure spinge i neofiti a migliorare le loro prime creazioni. Di solito dopo un evento importante ricevo molte mail di ragazzi/e che mi chiedono vari consigli su quali personaggi scegliere o come realizzare qualcosa; l’entusiasmo in queste mail è palpabile!

6. Com’è stata la tua esperienza in Giappone? Abbiamo saputo che non solo sei considerata una dei guru internazionali del cosplay ma sei anche una idol! Come li hai conquistati?

· E’ un avvenimento che non ho ancora metabolizzato del tutto…da allora si sono innescati una serie di meccanismi e reazioni a catena che ancora vorticano attorno alla mia vita. E tante belle opportunità.
· Partecipare al WCS per un cosplayer è la massima ambizione, aver vinto, aver portato a casa il titolo mondiale, è nel nostro piccolo, come aver vinto un oro olimpico.
· La sera della gara quando lo speaker ha sentenziato “World Champion award goes to….Italy!!!”

io e il resto della squadra italiana siamo state pervase da un sentimento di euforia collettiva, ci siamo corse incontro abbracciandoci e ridendo felici ed emozionate.

Per il resto al mio ritorno sono stata contatta da Domino,al secolo Alessandra Mirca Gatti, famosa cantante eurobeat , che mi ha proposto di cantare per la sua casa discografica…il passo è stato breve. In Giappone sono davvero gentilissimi con me, ho dei “fan” che ogni anno mi aspettano e mi riempiono di regali *_* ..come in Messico del resto

7. Sempre in Giappone, sappiamo che hai incontrato “maestri” del calibro di Leji Matsumoto e Monkey Punch; quali emozioni ti hanno comunicato? C’è qualche aneddoto che ci puoi raccontare?

A livello di aneddoti ne avrei tantissimi….ma lo spazio è tiranno..solo non dimenticherò mai l’emozione di aver ricevuto il premio al World Cosplay Summit in Giappone dalle mani del sensei Matsumoto ( il papà di Capitan Harlock) mentre una delle giurate, cugina di Go Nagai e mangaka, guardando il mio costume dell’arpia Silen – versione live- ha disegnato un manga con me come protagonista asserendo che era migliore il mio costume che quello del film realizzato in cg *_*!

Oppure quando il maestro Nagai che era in sede di giuria ha mollato i papaffichi per venire a sentire che me sul palco cantavo Mazinga Z in giapponese, e quando sono scesa mi ha atteso e applaudito ;_;

8. Sappiamo che ultimamente sei entrata in un gruppo musicale chiamato “Le Canne di Sampei”, che genere di musica suonano? Sarà una collaborazione a breve termine?

Siamo una cover band di sigle di cartoni animati, e il valore aggiunto sono tre simpaticissimi ragazzi cosplayer che animano numerosi pezzi durante le nostre esibizioni canore con divertenti gag!Suoniamo prevalentemente nel mantovano e zone limitrofe , essendo il resto della band composta da ragazza di Mantova appunto.
Ovviamente anch’io durante lo spettacolo approfitto per qualche cambio….J Non so se sarà una collaborazione a breve termine, ma onestamente spero proprio di no, e di continuare a portare avanti questa collaborazione ancora per molto nonostante i miei vari impegni, soprattutto perché mi diverto parecchio !
Date un occhio al sito ufficiale della band

9. Sono arrivate una serie di mail al magazine con domande rivolte a Giorgia che posso riassumere in un’unica domanda “cattiva”: Ai cosplay contest iniziano a girare tra i vincitori più o meno i soliti nomi..E’ bravura dovuta all’esperienza, è un caso o ci si sta avviando verso un “monopolio”?

Queste frecciate, pare brutto dirlo, arrivano spesso e volentieri dai neofiti, spesso ragazzini che al loro primo cosplay pretenderebbero chissà quale riconoscimento. Crescendo si renderanno conto che non è la coppa di latta a fare la differenza. Che le giurie sono soggettive a gusti personali e che c’è sempre molto da imparare. E che oggettivamente spesso quello che riteniamo un capolavoro non lo è se paragonato ad altri costumi piu complessi o meglio realizzati. Quando a praticare quest’hobby eravamo davvero in pochi si poteva parlare forse “ dei soliti noi”, ma ora molti di questi cosplayer veterani nemmeno partecipano alle gare. Non voglio entrare nel merito della questione e polemizzare inutilmente, ma vi invito a fare un salto nella sezione on stage del mio sito, dove indico per quasi tutti i cosplay contest italiani i nomi dei vincitori divisi a categoria di premio. Fatevi due conti e rispondete da soli….

10. Progetti futuri? Ci sarà ancora spazio per il cosplay?

I progetti sono molti e spesso coinvolgono anche il cosplay, o lo toccano in modo marginale. Del resto che mi sottopone proposte da vagliare sia lavorative che artistiche arriva a me sempre comunque tramite il mio sito,per cui ha perlomeno una vaga idea di chi sono e di ciò che posso fare ed essere. Ora ho in ballo una proposta molto interessante a non vi anticipo niente, per ora. Posso però dirvi che proprio ieri ho inciso un nuovo pezzo eurobeat, intitolato Race Queen per la GoGo’s Music che uscirà in jap i primi mesi dell’anno prossimo.
Stay tuned!!

11-Qualche consiglio a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questo mondo?

Innanzitutto avere tanta voglia di sperimentare e mettersi in gioco. Fare cosplay significa avere voglia di mettere alla prova le proprie capacità, non solo sul piano strettamente sartoriale, cui spesso mamme o parenti zelanti ci vengono incontro, ma anche prettamente manuale. Inoltre bisogna fare attenzione nella scelta del personaggio. Meglio lavorare su qualche personaggio che non solo sentiamo affine ma che, per quanto possibile, ci sia somigliante.

Oltre alla fattura del costume inoltre non va trascurata l’interpretazione, ovvero la parte “player”, quella cioè che ci fa immedesimare nel personaggio, muoverci e atteggiarsi esattamente come lui. Per rompere il ghiaccio , iniziate in gruppo…è molto più divertente! E se questo non bastasse vi rimando alla sezione

Come si diventa cosplayer del mio sito

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intervista di: Angelo Di Pino, Teresiana e Jo-Df

grazie per il prezioso aiuto a: INO e Oluha
mira nuova

Vi lascio al servizio fotografico di Giogia Cosplay nei panni della Cacciatrice di Taglie Mira.


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